Ultimi articoli

Post recenti, dal più recente.

Guida all'uso di Codex CLI: modelli, insidie e valutazioni

Guida all'uso di Codex CLI: modelli, insidie e valutazioni

Codex CLI è l'agente di codifica nativo del terminale di OpenAI, e per natura è diverso da Claude Code e Cursor: punta a un'autonomia "senza supervisione" su scala oraria, una volta dato il comando puoi staccare. Questo articolo non è un tutorial di installazione, ma tratta quattro valutazioni chiave: come scegliere il modello (comincia con i modelli economici, poi scala; la cache dimezza i costi), come evitare le insidie (sandbox di sola lettura di default, non mettere la configurazione al livello sbagliato, su Windows ci sono segnalazioni di eliminazioni accidentali di file), come organizzare il workflow (prima il piano → isolamento con Git worktree → verifica in cinque fasi), quando usare Codex e quando no (per attività autonome di lunga durata usa Codex, per refactoring complessi usa Claude Code, per iterazioni frontend usa Cursor). Dopo la lettura potrai fare le tue valutazioni.

Brooks ha vinto: rileggere «Il Mito del Mese Uomo» nell'era dell'AI

Brooks ha vinto: rileggere «Il Mito del Mese Uomo» nell'era dell'AI

Una persona + AI è davvero una squadra? Riapriamo «Il Mito del Mese Uomo» e confrontiamo punto per punto: le tre tesi centrali di Brooks non sono crollate, hanno solo cambiato ospite. Il costo del coordinamento è passato da persona-persona ad agente-agente; l'assenza di un proiettile d'argento ha trovato conferma empirica nell'AI; l'integrità concettuale viene fatta a brandelli dall'AI.

Modello di articolo

Modello di articolo

Un modello di post riutilizzabile per il blog The Enchanted Plot, con un esempio di storia, annotazioni dell'autore e suggerimenti di scrittura.

Resta aggiornato

Ricevi i nuovi articoli via email. Niente spam — disiscriviti quando vuoi.